
GLI ANALCOLICI e I COCKTAILS ANALCOLICI
Con il temine analcolico si riferisce a qualsiasi bevanda con o senza aggiunta di anidride carbonica che non contenga alcol nella sua struttura.
Nella maggior parte dei casi invece la dicitura analcolico viene interpretata come cocktail analcolico mentre invece ci sono svariate tipologie che vanno dai cocktails analcolici fino agli aperitivi analcolici…
Inziamo a suddividere le varie tipologie di analcolici in: bibite, succhi di frutta, cocktails analcolici, aperitivi analcolici.
Bibite
Ci sono una varietà di bibite molto ampia e il loro utilizzo varia dal consumo diretto alla possibilità di interagire con altri ingredienti.
Le bibite più famose e consumate sono:

- Coca-cola: è una bibita analcolica gasata famosa in tutto il mondo inventata nel 1886 ad Atlanta inizialmente come rimedio per il mal di testa. Caratterizzata dal colore scuro e dal retrogusto caramellato la coca-cola è composta dai seguenti ingredienti: acqua, zucchero, anidride carbonica, acido ortofosforico, caramello, caffeina, semi di cola, foglie di coca decocainizzate.

-Pepsi-cola: conosciuta più comunemente come pepsi è una bibita analcolica gasata a base di caramello nata nel 1890 e principale rivale sul mercato della coca-cola. Inizialmente fu creata per curare i disturbi di stomaco tanto che il suo nome commerciale deriva dalla parola greca eupepsia che significa “che fa digerire”.

-Fanta: è una famosa bibita analcolica al gusto di arancia inventata in Germania nel 1940. Il nome deriva dal fatto che l’inventore ritenesse che per poter sentire il gusto di arancia bisognasse usare la fantasia.

-Lemon schweppes: è una bibita gasata al gusto di limone prodotta dall’omonima casa produttrice.
-Acqua tonica: è una famosa bibita analcolica dal gusto leggermente amarognolo, composta da acqua, anidride carbonica, zucchero, aromi naturali e di cui l’ingrediente principale è il chinino.

-Sprite: e’ sostanzialmente una gassosa al gusto di limone prodotta dalla celebre “Coca-cola company.

-Chinotto: è una bibita gasata molto particolare ricavata dagli estratti del frutto di chinotto e da altri aromi naturali. Le sue caratteristiche principali sono il colore scuro e un gusto prevalentemente amaro.

-Ginger ale: è una particolare bevanda analcolica a base di estratto della radice di zenzero.

-Red bull: questa bevanda appartiene alla categoria degli analcolici energy drink. Creata nel 1984 e inizialmente proposta sul mercato austriaco, la Red bull prende spunto da una popolare bevanda
Succhi di frutta

Tra gli analcolici i succhi di frutta sono certamente tra i più consumati sia da bere singolarmente, che da utilizzare per la preparazione di cocktaisl analcolici o centrifugati. Naturalmente ce ne sono una molteplice varietà, tuttavia quelli generalmente più utilizzati sono: il succo d’arancia, il succo d’ananas, il succo di pompelmo, il succo di mela verde e il succo di cranberry (mirtillo americano) utilizzato però in prevalenza per preparare cocktails alcolici e analcolici.
Cocktails analcolici
I cocktails analcolici rappresenta sicuramente la via più gustosa di consumare bevande analcoliche. Ci sono migliaia di ricette di cocktails analcolici che possono soddisfare qualsiasi tipo di palato e talvolta possono anche creare un’atmosfera esotica. Le principali tipologie di cocktails analcolici si possono suddividere in:

-Cocktails a base di bibite: non sono tra i più consumati ma talvolta possono rievocare la versione analcolica di alcuni famosi cocktails (ad esempio il virgin mojito) o essere dei veri e propri cocktails analcolici caratteristici come ad esempio lo Shirley Temple.

-Cocktails shakerati: sono sicuramente quelli più richiesti. Sono generalmente preparati utilizzando succhi di frutta, sciroppi e nel caso di locali di qualità anche utilizzando centrifugati di frutta fresca. Ci sono centinaia di ricette per la preparazione di questi cocktails analcolici in grado di soddisfare qualsiasi gusto da chi preferisce un drink dissetante non particolarmente dolce ( per esempio il Florida) o chi invece vuole gustarsi un cocktail esotico sognando di essere ai caraibi ( in questo caso un Fruit Punch è perfetto).

-Cocktails Frozen: un’altra categoria molto utilizzata è quella dei cocktails analcolici frozen che sono quei drinks preparati frullando insieme gli ingredienti con del ghiaccio dando così un aspetto solido e fresco. Uno dei più famosi ed esotici è senza dubbio la Virgin Colada. A volte si possono anche aggiungere pezzi di frutta fresca per aumentare la qualità e il gusto di questa tipologia di cocktails analcolici.

-Cocktails al gelato: questa categoria non è particolarmente conosciuta, tuttavia rappresenta una valida alternativa per consumare cocktails analcolici soprattutto d’estate. La tecnica utilizzata è la stessa dei frozen con la differenza che si aggiungeranno un paio di porzioni di gelato dando così al drink una caratteristica tutta particolare.
Aperitivi analcolici

Questa categoria di analcolici risulta essere molto particolare in quanto è presente una piccolissima quantità di alcol ( meno del 1%) e sono indicati al consumo pre-pasto in quanto hanno la capacità di stuzzicare l’appetito. La loro particolarità, oltre a quella di essere delle bevande sodate, è il mix di dosaggio tra componenti dolci e amari che danno a queste bevande un sapore caratteristico.
In conclusione, spesso la categoria degli analcolici viene snobbata o sottovalutata quando invece è una categoria molto vasta e creativa e che si può adeguare a molteplici situazioni dando la possibilità al proprio locale di dare un valore aggiunto alla propria clientela.

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